Nel più bel lido de' campani lochi

Nel piú bel lido de’ campani lochifavoleggiava io giá da palco altierocome Fortuna, che del mondo ha impero,le sue felicitá consacri a pochi.Ecco, ella, che cangiar fa nostri giuochiin vivo pianto e nostre fole in vero,fe’ improviso tremar Vesuvio fieroe gittar dalla cima immensi fuochi.Tal ch’a me, lassa, in un momento fueogn’aver tolto ed ogni bene assortodall’empia arsura e dalle fiamme sue.Vendica or tu della mia sorte il torto,buon re di Gallia, e sien le braccia tuede’ miei duri bisogni il dolce porto.

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