Lettera LVIII

LETTERA LVIII

23 giugno.

E sempre la veggo! I suoi baci mi avvampano ancora le labbra, grondano le sue lagrime sopra il mio volto, palpita agitato il suo seno contro del mio; ella è qui... stretta... fra le mie braccia. O Teresa! io tocco, stringo... che?... Insensato! un orribile vuoto, un fantasma, il vento che stride fra le mie chiome e passa.

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