Lettera XXVIII
LETTERA XXVIII
18 aprile.
Se tu l’avessi veduta! Mi stringeva la mano, dicendomi: — Siate piú moderato. In veritá quelle due oneste persone mi pareano compunte. E se Olivo non fosse stato infelice, avrebbe avuto anche oltre la tomba un amico?... Ahi! — proseguí dopo un lungo silenzio — per amar la virtú convien dunque vivere nel dolore? —
Lorenzo, Lorenzo! l’anima sua celeste risplendeva ne’ lineamenti del viso...
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