Paesaggio estivo
Leggenda eterna — Intermezzo
Maligne vampe via per la pianurasterposa, l’erbe abbrustiano; lontanod’un acquedotto la ruina oscurapar la vasta ombra d’un curvo titano.
La cicala, il sopor meridïanosola rompe in sua stridula misura;muggito non s’ascolta o canto umanoin quell’immenso tedio di natura.
Fugge il ramarro e va tra sasso e sasso,mentre nell’alto il crocidar si spanded’un corvo, in vetta alla cadente mole;
Più lunge ecco venir con tardo passoun bufalo solingo e far più grandequel gran deserto cui sovrasta il sole.
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