Due Novembre
Leggenda eterna — Leggenda eterna
Oh se potessi ancorasognar! ridirmi ancora:— egli m’ama, egli pensaa me, sempre; egli guardaquesti limpidi giorni e pensa a me;guarda queste serenenotti, ed incontro semprel’innamorato suo pensier mi viene!questa lucente vitanon gli par bella se non per me sola,e con me sola; tutto l’altro ormaifollia, follia, follia,e nessuna parolalo accende e lo consolase non gli viene dalla bocca mia.
Quando verrà l’invernocoprendo il cielo d’una bigia tramadi nuvole, e cadrannole lunghe piove e le melanconiesovra la terra; intorno a me, ch’egli ama,sarà il sole, una calda onda di sole,l’ardente soffio dell’intensa brama,la viva vampa delle sue paroleintorno a me, ch’egli ama!. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .Ecco Novembre; s’apronoi cimiteri. Oh se potessi ancorasognar! L’inverno vieneed il sol ci abbandona.Oh se potessi ancorasognar! L’inverno vieneed il sol ci abbandona.Cadon le pioggie lente,s’aprono i cimiteri;una campana suonainterminabilmente.
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