In treno

Leggenda eterna — Leggenda eterna

Va nella notte l’anelante spettrotra le fragranze dei vigneti in fiore,va nella notte e da conquistatoreschiavo il mio corpo si trascina dietro.

Solo il mio corpo, l’inerte persona;ma dal possente che scintille esalaratto si sciolse con un colpo d’alaquel che laccio terren non imprigiona,

Ed a ritroso migra ad un alatofratel che incontro cupido gli viene;libere vie liberamente tienesui vinti gioghi e il mar signoreggiato.

Sì, lo spettro che torbido viaggialunge si porti il fremito degli ebbrisensi, il tumulto, le maligne febbri,gl’impeti della mia fibra selvaggia;

E a te venga, e di raggi e fior si valgaa parlarti d’amor senza parolatutta l’anima mia, l’anima sola,e la tua cerchi, e le si stringa, e salga!

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