Sonetto XV

Rime — Sonetti spirituali

Deh potess’io veder per viva fede(Lassa) con quanto amor n’ha Dio creati;Con che pena riscossi; e come ingratiSemo a così benigna, alta mercede:E come ei ne sostien; come concedeCon larga mano i suoi ricchi e pregiatiTesori; e come figli, in lui rinati,Ne cura; e più quel, che più l’ama e crede:E com’ei nel suo grande eterno imperoDi nova carità s’arma ed accende;Quando un forte guerrier pregia e corona.Ma poichè per mia colpa non si stendeA tanta altezza il mio basso pensiero;Provar potess’io almen, com’ei perdona.

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