Scena III
Agamennone — Atto terzo
IL crederesti, Elettra? A quell’aspettoUn non so qual terrore in me sentivaNon mai sentito pria.
Ben festi, Padre,D’accomiatarlo: ed io neppur nol veggoSenza ch’io frema.
I nostri padri crudiHanno in note di sangue in noi scolpitoScambievol’odio. In me ragion frenarloBen può; ma nulla nol può spegner mai.
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