I. Signor, perché del tuo disutil peso
Epigrammi
Signor, perchè del tuo disutil pesoOgni giorno mi vuoi gravar tant’ore?Si fa così all’amoreTra i gelati Britanni?Me premerai mill’anniE mai non ti avverrà d’essere inteso.
Sedia, e tu pur congiuri a danno mio?Amo, pur troppo è vero, e dir non l’oso:Ma l’amor sì nascosoNon ho, che nel mio sguardoNon legga ognun ch’io ardo,Che mi consuma e rode un fier desio.
Non di parlar, bensì d’andarten’osa:Ciò che tu fai della Sandrina accanto,Di farlo anch’io mi vanto.A lei l’anima e il sensoToglie il tuo starti intenso,Me fai parlar inanimata cosa.
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