LXXII. Sacro ebbi già di cittadino il nome

Epigrammi

Sacro ebbi già di cittadino il nome,Quando, or due lustri, ignoto al par che puroAlma accennava di servili someScarca, e nobili sensi in cor securo.S’oggi avvien poi, che cittadin si nomeL’empio assassino, e il ladro, e il rio spergiuro,Titol d’infamia ed ai liberti audaciConsacrato omai sol, nel fango giaci.

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