Epigramma XLVII
Il Misogallo
Di tutti quasi i Re d’Europa un fascioMal ammagliato io miro;E ad uno ad uno debellati in giro,Pria che venga ai lor regni ultimo sfascio,Ai Galli innanzi in ginocchion li lascio. —Da ciò, chi non è volgo, non conchiudeChe sien gran cosa i Galli;Ma che tai coronati pappagalliTemprati Re sovra stercorea incude,Ai cinque Boia-Re prestan virtude.
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