Epigramma XLVIII

Il Misogallo

Chi ’l crederia pur mai, che filarmonicaTanto fosse una gente,Cui vomita la Gallia disarmonica?Per tutto, ov’ei si ficcano, imminenteMinacciano un concertoTutto d’organi schietti, appo il cui mertoOgn’altro suon fia ciarpa.Già i pedali a calcar pronta è ogni scarpa:Gli organi, è ver, finora, e gli organistiMancan; ma intanto, per non farci tristi,Lor mani esercitando van su l’arpa.

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