Sonetto II
Il Misogallo
Barbari ai nomi, alla favella, al naso,All’arti tutte in man di voi pur sime,Perchè sbrigliati or vi troviate a caso,Sete voi fatti già d’uomini cime?Vecchi Bambini, carchi di lattime,Balbettando virtudi avete rasoUn Regno, e sovra le rapine opime,Di non Attico sal vuotato il vaso.Pria d’erger dunque archi, leggende, e altari,Dove ardendo a voi stessi incensi voi,Annichilate i popoli più chiari;Piacciavi un po’ di fabbricar gli Eroi,E far, non dir, liberi in Gallia i Lari. —Stolto è chi pone il carro innanzi ai buoi.
Comments
Loading comments…