Sonetto IV

Il Misogallo

D’inutil muro un giro ampio senz’arteChiude (or pochi anni) la Città, cui SennaDa dieci ponti doma, in due diparte;E chi alberghi in sua cerchia, il muro accenna.La pazza spesa intorno intorno ha sparteBarbare moli, il cui veder dissennaOgni uom che in Greca, od in Latina parteVisto ha qual volo Architettura impenna.Da due lati ogni ingresso è impiastricciatoDi panciuti edifizj e sconci, e nani;Rombo, trapezio, ottangolare, ovato:Templi, diresti, in cui si adoran Cani;Tal, di lor gambe a foggia, han colonnato.Ma quai fur gli Architetti? I Pubblicani.

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