Sonetto XLIII

Il Misogallo

Dei rifondati Cibeleschi GalliA coronar le generose imprese,Questa or mancava sola; i sacri stalliIrne a espugnar delle Romane Chiese.Scarsi otto mila bipedi cavalli,Schiavi sferrati in mendicante arnese,Intreccian ecco in Vatican lor balli,Cui de’ far Roma libera le spese.Sì vedrem poi nuovo trïonfo antico,Il Direttorio sculto in marmo Pario,Scabra palma ostentarne un nobil fico;E il Pontefice espulso ottogenario,Fia ’l trionfato Imperator nemico;E allòr, fia ’l Santissimo Rosario.

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