Sonetto XV
Il Misogallo
E’ fu il bel motto di colui, che disse:«Pria si vedrà star ritto un sacco vuoto,«Che star sul trono un Re, che il suo si frisse,«Nè più sa per danari a chi far voto.»Luigi il Sestodecimo, che visseAnni, ed anni d’imprestito, il fa noto:Che non v’avria pur Gallo oggi, che ardisseNon l’obbedir, s’ei non cadea nel vuoto.
I Filosofi scalzi, e la ciurmagliaCalpesto l’han, tosto che in terra ei stava,Fingendo averlo vinto essi in battaglia.Altri tiranni a quella razza pravaOr daran leggi, finchè carta vaglia:Francia fia ognor sotto altri nomi schiava.
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