Sonetto XVIII

Il Misogallo

Di Libertà maestri i Galli? InsegniPria servaggio il Britanno, insegni priaUmiltade l’Ispano, o codardiaL’Elvezio, o il Trace a porre in fiore i regni.Sian dell’irto Lappon gli accenti pregniDi Apollinea soave melodia;Taide anzi norma alle donzelle diaDi verginali atti pudichi, e degni.Di Libertà maestri i Galli? E a cui?A noi fervide ardite Itale menti,D’ogni alta cosa insegnatori altrui? —Schiavi or siam, sì; ma schiavi almen frementi;Non quali, o Galli, e il foste, e il siete vui;Schiavi, al poter qual ch’ei pur sia, plaudenti.

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