Sonetto XX
Il Misogallo
Ferro, torchj, destrieri, inchiostro, e tede,E tripartiti nastri, e scalzi fanti,E in barbarica lingua balbettantiOratori, che al tema tolgon fede:Tai di guerra apparecchi, a se ben vedeOr la torbida Europa sovrastanti;E di Gallesca libertade i piantiOgni contrada udirsi in sen già crede.Trema ogni abbiente; il non abbiente esulta:Giunto è il regno de’ cenci; osa pur tuttoTu, che temer non puoi confisca, o multa. —Sì mostruoso rio servaggio brutto,Che a libertà vera e sublime insulta,Dei Semi-ingegni, e Semi-lumi è il frutto.
Comments
Loading comments…