Sonetto XXIII

Il Misogallo

Ventitrè milïoni di pidocchiFan farsi una Repubblica di carta,Che nel Reame immenso degli sciocchiVien battezzata tosto un’altra Sparta.Settecento e più gazzere senz’occhiFan leggi, notte e dì; Ragion le scarta;Ma s’uom v’ha, ch’anzi a lor non s’inginocchi,Di Libertade a gloria, altri lo squarta.Di gamberi fierissime migliajaBattagliano in tremende ritirate,Per custodire la materna ovaja.O Repubblica, nata in una state,Che ai se’ mesi già caschi di vecchiaia,La regina sarai delle cacate.

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