III. Rapida fugge qual saetta a volo

Rime varie — Appendice

Rapida fugge qual saetta a voloDel gonfio Arno la torba onda spumante,E il notturno fragore alto mugghianteMinaccia in Flora e l’uno e l’altro molo.

Io che d’egregio ponte (al mondo soloSempre assetato e ognor digiuno amante)Giaccio alla destra coscia e sto vegliante,Con finti sogni il non dormir consolo.

E mi par, dolce mia diletta speme,Che tu pian pian mi sii venuta al fianco.Stendo la man com’uom che trema e teme.

Te non ritrovo, eppur te stringo, ed ancoDeluso insisto; insano e accorto insieme,Poichè da te in persona avrei pur manco.

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