IV. Parve infida o se il vuoi la man pur l'era

Rime varie — Appendice

Parve infida, o se il vuoi la man pur l’eraE il labbro quasi il dì che, entrambo audaci,Furar tentando ad altra donna i baciTroppo allargavan la letizia mera;

Ma l’intelletto, il cor, l’anima intera,I sensi stessi, del piacer rapaci,No, non peccaro, il giuro: e se mendaciFosser miei detti, ogni mio carme pera.

E quand’anco tu fede a me negassi,Vita mia, te prezzando, in te sol credi,Ch’io d’altra i baci dopo i tuoi bramassi?

Chi dopo il mel l’assenzio appetir vedi?Tuo dardo è il sol che oltre mia gonna passi,E mi dai vita più quanto più fiedi.

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