CCIII. Un vecchio alato e una spolpata donna

Rime varie

Un vecchio alato, e una spolpata donna,Su me scagliarsi, ambo di falce armati,Veggio; e maligni, orribilmente irati,Struggere a gara la mortal mia gonna.

La mente sola, quasi alta colonna,Tutti munìta di se stessa i lati,Va combattendo contro i duo spietati,Nè mai nel far lor onta e danno assonna.

Tu, che di marmi e bronzi invido il dentePasci; e tu, sorda, il cui ferir pareggia,Qual tronca messe, ogni alto e ogni umil ente;

Dell’Oblío vostra prole, entro la reggiaTentate indarno imprigionar mia mente,Che sovra voi già vincitrice aleggia.

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