CCLXXVI. S'io nel comun dolore allor che tutti
Rime varie
S’io nel comun dolore, allor che tuttiI Buoni soli gemon sotto al pesoDella servil tirannide, compresoNon fossi primo in sì onorati lutti;
Certo, allor gli occhi non di pianto asciuttiM’avrei, d’alta vergogna il cuor compreso:Ch’io mostreria, vilmente essermi arresoA patteggiar d’oppressïone i frutti.
Non che gran parte, mie sostanze intereFurate a me, me di più Fama riccoFacciano, e in un mie voci ognor più vere.
Così due volte dal mio Aver mi spicco,E la mia Libertà con me sol pere:Nel fango i vili intanto al suol conficco.
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