CCXLV. Favola fosse o storia o allegoria

Rime varie

Favola fosse, o storia, o allegoria,La ferita di Venere che espresseL’alto cantor che il gran poema intesse,(Dirlo ardisco) in altrui stolta saria.

Tidíde, invaso di ferocia ria,L’asta vilmente a imbelle colpo eresse;E acuto ferro in quella mano impresse,Che pietosa un suo figlio allor copría!

Non eroe, non guerrier, non uomo egli era,Poichè al vederla non gli cadde a terraE l’occhio e il volto e l’asta e l’ira fera.

Tai nomi in se Ciprigna ivi rinserra,(Dea, madre, donna, e in venustà primiera)Che non potria nè un tigre a lei far guerra.

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