CCXVII. Bianco-piumata vaga tortorella
Rime varie
Bianco-piumata vaga tortorella,Ch’or, su la mia fenestra il vol raccolto,Ti stai dolce-gemente in tua favella,Fisa i raggianti occhietti entro il mio volto;
Che vorresti pur dirmi, o tu sì bella?Mira, a mia posta anch’io ti guardo e ascolto;Che messaggera d’amorosa stella,Certo ver me le rapid’ali hai sciolto. —
A te, che amor per lunga prova intendi,Nè per prospera sorte il cor ti smalti,A te vengh’io narrar miei lutti orrendi. —
Deh! basta; intesi: ah, sola sei! già gli altiStrali mi passan del pianto che imprendi:Già piango, e tremo che il tuo duol mi assalti.
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