CLII. Presso al loco ove l'Istro è un picciol fonte
Rime varie
Presso al loco ove l’Istro è un picciol fonte,Nell’atto io d’esser dal mio ben diviso,Di un gelato sudor sentia la fronteMolle, e di ardente lagrimare il viso.
E in flebil suono di pietà, che un monteAvria spezzato, un parlare intercisoUdia di voci a saettar sì pronte,Ch’io sperai che il dolor mi avrebbe ucciso.
In quel punto, non so quel ch’io dicessi;Nulla, credo: io piangeva; e piango ancora;Nè sapea dov’io m’era, o che mi fessi.
Vedea lei sola; e l’ho negli occhi ognora:A un cenerino drappo avea commessiGli omeri, e il crin coprìa color d’aurora.
Comments
Loading comments…