CLIX. Scevro di speme e di timor languisco

Rime varie

Scevro di speme e di timor, languisco,Come in torpida calma inerte giaceNave, che dianzi a fronte d’ogni riscoLe tempeste del mar sfidava audace.

Viver m’e’ noja, e romper non ardiscoPure il mio stame, che ogni dì si sface;Ma non è solo di natura il viscoQuel che mi tien con nodo sì tenace:

Amor di tempo in tempo a me si mostra,Quasi incerto, lontano, e cieco lumeAd uom smarrito in sotterranea chiostra;

E vuol che il mio sperar, di nuove piumeArmato, rieda col timore in giostra;E ch’io frattanto in pianger mi consume.

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