CLXXXII. L'idioma gentil sonante e puro
Rime varie
L’idïoma gentil sonante e puro,Per cui d’oro le arene Arno volgea,Orfano or giace, afflitto, e mal sicuro;Privo di chi il più bel fior ne cogliea.
Borëal scettro, inesorabil, duro,Sua madre spegne, e una madrigna crea,Che illegittimo omai farallo e oscuro,Quanto già ricco l’altra e chiaro il fea.
L’antica madre, è ver, d’inerzia ingombra,Ebbe molti anni l’arti sue neglette,Ma, per lei stava del gran nome l’ombra.
Italia, a quai ti mena infami stretteIl non esser dai Goti appien disgombra!Ti son le ignude voci anco interdette.
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