CLXXXVII. Misera madre che di pianto in pianto
Rime varie
Misera madre, che di pianto in piantoVai strascinando la trista tua sera;E ad uno ad uno i figli amati tantoVedi acerbi ingojar da morte fera:
Ad alte prove il tuo coraggio santoPonendo or va quei che a natura impera.Deh, che non ha mio inutil stame infranto,Pria ch’orbarti di qual più d’uopo t’era!
Io sol per tutti, io primo, ed io che il bramo,Morir dovea; che gli altri avrianti almenoDi nepoti accresciuto al tronco un ramo;
E per me mai non stringerai tu al senoUn pargoletto, che a te sia richiamo,A sperar quaggiù ancora un dì sereno.
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