CXI. Il peggio è viver troppo e il sepper molti
Rime varie
«Il peggio è viver troppo»; e il sepper molti;Primo tra gli altri quell’Annibal degno,Ch’esul canuto andò di regno in regnoOnta accattando appo tiranni stolti.
E se i veraci sensi eran raccolti,Ch’ultimi espresse quel feroce ingegno,Sapremmo or noi, che il suo sublime sdegnoQuesti accenti in morire avea disciolti:
Me stesso, me, di mia vil morte accuso;Non Prusia infido, e non di Roma il crudoOdio, finor dall’odio mio deluso.
Canne, a mia fama adamantino scudo,Oh, ne’ tuoi campi dal mio carcer schiusoMi fossi! or non morrei di gloria ignudo.
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