CXL. Qui il chiaro fiume che il Germano e il Gallo

Rime varie

Qui, il chiaro fiume, che il Germano e il GalloSì lungo tratto irríga, afforza, e parte,Per lo gran lago senza fondo, ad arte,Passa intatto, qual raggio per cristallo.

Ben è sua viva vena altro metallo,Che l’onde morte in questo stagno sparte;Da cui quant’ei più sa rapido parte,Per emendar di sua tardanza il fallo.

Tale per mezzo all’età nostra oscura,Che ad ogni nobil opra è morto stagno,Passa la donna mia soletta e pura.

Sol degli occhi bramosi io l’accompagno;Che il sentier di virtù ratta e securaScorre ella sì, che addietro io resto, e piagno.

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