CXLII. Il giorno l'ora ed il fatal momento

Rime varie

Il giorno, l’ora, ed il fatal momentoIn cui, dolce mio amico, io ti lasciava;E quell’estremo abbraccio, ch’io ti dava,(Chi l’avrìa detto estremo!) ognor rammento.

Io men partia col cor pieno e contento,Com’uom che a riveder sua donna andava;Oh rie vicende di fortuna prava!Pria che il mese volgesse, eri già spento.

Infra gioje d’amanti intanto ell’era(Quasi del nostro amor doppiasse i nodi)La tua santa amistà, gioja primiera. —

Or va; di ben verace in terra godi!Ecco a noi giunta è la novella fera:Noi ti chiamiam piangendo, e tu non ci odi.

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