CXXIII. O di me vera unica donna e puoi

Rime varie

O di me vera unica donna, e puoiDar di freddo amator la indegna tacciaAl tuo fedel, perchè l’amata tracciaOr non seguon veloci i passi suoi?

E all’amor de’ corsier novelli or vuoiIl niego ascriver, che convien ch’ei faccia;Benchè assai più che morte a lui dispiacciaDi non bearsi ne’ begli occhi tuoi?

Nol pensi, no. Ch’io vivo in te, ben sai;Nè congiunti, Penati, amici, o Muse,Nulla da te non mi può svolger mai.

Amor, che tutte sai mie calde scuse,A lei, deh! vanne, e prega ch’ella omaiSolo il destin, non il suo fido, accuse.

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