CXXXIX. Quel dolor ch'io provai caldo ed immenso
Rime varie
Quel dolor ch’io provai caldo ed immenso;Quando da lei mal vivo mi divelsi,Fitte in cor le sue spade infino agli elsi,Mi tien tuttor; tal ne conservo il senso.
Pur dovria men d’alquanto essere intenso,Or che, per non morir, vederla io scelsi:Ma da radice il mio soffrir non svelsiCon questo breve passeggier compenso.
Quindi è che gioja, qual dovria, non torna,Bench’io a lei mi rappressi, entro al mio petto,Ove il temere ogni goder distorna.
Gran gioja, è ver, ma assai più affanno aspetto;E quel terribil dì già mi raggiorna,Ch’io sarò di lasciarla ancor costretto.
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