LXXIX. Fido destriero mansueto e ardente
Rime varie
Fido, destriero mansüeto e ardente,Che dell’alato piè giovato hai spessoAl tuo signor, sì ch’ei seguia dappressoIl cervo rapidissimo fuggente;
Tu riedi a me, da non gran tempo assente;Ma pur, più non ritrovi in me lo stesso;Ch’io son da mille e mille cure oppresso,Egro di core, d’animo, e di mente.
M’è il rivederti doglia, e in un, diletto:Di là tu vieni, ov’è il mio sol pensiero....Sovvienti ancor, quand’ella il collo, e il petto
T’iva palpando; indi con dolce imperoTuo fren reggeva? e tu, pien d’intelletto,Del caro peso te ne andavi altero.
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