XCI. So che in numero spessi e in stil non rari

Rime varie

So che in numero spessi, e in stil non rari,Piovon tuttor dalle italiane penneLunghi e freddi sospir d’amor volgari,Per cui, da Laura in poi, niun fama ottenne.

E, fra il nembo densissimo perenne,So che i miei non saran certo più chiari:Ma so, che nè in pensiero a me pur venneDi far, ch’altri per lor mio nome impari.

Sol, se queste mie rime un dì verrannoD’alma che sia d’amor verace schiavaAd ingannare, o interpretar l’affanno;

Che la mia donna ogni alto onor mertava,Spero, i pochi amatori allor diranno;Ch’io, se non altro, ardentemente amava.

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