XXXII. Che fia mi par che in cielo il Sol sfavilli

Rime varie

Che fia? mi par che in cielo il Sol sfavilliOltre l’usato assai; l’aer più sereno,Di mille odor soavemente pieno,Par che ambrosia celeste in cor mi stilli.

Di tuo proprio splendor così non brilli,Natura, mai; nè credo il bel terrenoSacro a Venere avesse il dì sì ameno,L’aure sì dolci, i venti sì tranquilli.

Or veggio, or veggio alta cagion, che muoveA pompeggiare ogni creata cosa,Fogge vestendo alme, leggiadre e nuove.

Di sua magion, qual mattutina rosa,Spunta colei che può far forza a Giove;E si avanza ver me tutta amorosa.

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