XXXIX. Ecco già l'ora appressa ond'io trar soglio

Rime varie

Ecco, già l’ora appressa, ond’io trar soglioAlcun conforto al mio viver penoso;L’ora, ch’è sola a me pace e riposo,Di cui, tarda al venire, ognor mi doglio.

Appressa, è ver, ma per mi dar cordoglio;Ch’oggi è quel dì ch’irne al mio ben non oso,E intero il deggio trapassare ascoso;Tal v’ha ragion, che mal mio grado io il voglio.

Intero un dì! Nè per varcar ch’io facciaMonti, rivi, selvagge erme foreste,Punto avvien che il mio duolo in me si taccia.

Solo un pensier m’è vita; ed è; che questeBalze, al novello Sole, e questa tracciaRicalcherò con piante assai più preste.

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