CC. Che sia Patria

Rime varie

Non t’è mai Patria, no, il tuo suol paterno,S’ivi aggiunta non bevi al latte primoLibertà vera, in cui Virtude ha il pernoTal, ch’io null’altro al paragon n’estimo.L’Anglo è tra noi, per ora, il sol che eternoPuò farsi il nome fuor del mortal limo,Timoneggiando con valor l’internoStato, di Leggi al par che d’Armi opimo.Ma noi tutti altri, quanti Europa n’abbia,Schiavi o d’Uno, o di Cinque, o di Trecento,La natalizia abbominevol gabbia

Spregiar dobbiamo, e divorarvi a stentoLa magnanima nostra inutil rabbia,Finché sia ’l tempo del servir poi spento.

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