CLIX. Compiendo il quarantacinquesimo anno

Rime varie

Del dí primier del nono lustro mioGià sorge l’alba. Ecco, prudenza e sennoSiedonmi al fianco; e in placid’atto e pio,A una gran turba di sgombrar fan cenno.Le audaci brame, e l’ire calde, e il brioGiovenil, che all’errar norma mi dienno;Ed altri ed altri i di cui nomi oblio,Tutti or dan loco: ed obbedir pur denno.Ma, né pur segno di voler ritrarsiFanno due alteri, il cui tenace ardorePar che col gel degli anni osi affrontarsi:Poesia che addolcisce e innalza il coreVuol meco ancor, scinto il coturno, starsi;

E, sotto usbergo d’amistade, Amore.

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