CLXVI. Ricordi

Rime varie

E’ mi par jeri, e al terzo lustro or mancaPur solo un anno, o Donna mia, dal giornoIn cui per queste spiagge a te dintornoIo mi venía aggirando a destra e a manca.In pia magion, dal sofferir tu stanca,Racchiusa t’eri, e ten piacea ’l soggiorno;

Poich’ivi al fin, d’aspro marito a scorno,Pace avevi che sola il cor rinfranca.Ma non l’aveva io già mia pace allora,Non mai potendo a te venir da presso;Onde assai lagrimar vedeami Flora.Cangiò il destino: in questo loco istesso,Lieti e securi e indivisibili ora,I guai trascorsi esilariam noi spesso.

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