CLXXXVI. Piaceri della solitudine
Rime varie
Tutte no, ma le molte ore del giorno,Star solo io bramo; e solo esser non parmi,Purché il pensier degnando ali prestarmiM’innalzi a quanto a noi si aggira intorno.Or l’ampio Ciel d’eterne lampe adorno,Or di man d’uomo architettati marmi,Or d’alti ingegni industrïosi carmi;E l’ulivo, e la rosa, e l’ape, e l’orno,E il monte, e il fiume; e i tempi antichi e i nostriE l’uman core; e del mio core istessoI piú segreti avviluppati chiostri:Cose, onde ognora in mille forme intessoNorma, che fida il ben oprar mi mostri;Fan che in me noja mai non trovi accesso.
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