CXVIII. Nella imminenza della morte di Federico II di Prussia
Rime varie
Il gran Prusso tiranno, al qual dan famaMarte e Pallade a gara, or su la spondaSta di Cocíto, oltre alla cui negr’ondaFero Minosse ad alta voce il chiama.
L’alta, sublime, e non regal sua bramaDi ottenere immortal vita seconda.Quasi lucida fascia or già il circonda,E ammirabil l’ha fatto a chi men l’ama.Quindi è dover, che semivivo egli odaCiò che di lui dirà libero ingegno;Se a nomarlo pur mai la lingua ei snoda.Costui, macchiato di assoluto regno,Non può d’uomo usurpar nome, né loda;Ma, di non nascer re forse era degno.
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