CXXXI. Nella solitudine della selva
Rime varie
Bella arte-fatta selva, in cui sen vannoPiù assai baldi e securi i daini e i cervi,Che i cittadini, che tremanti stannoSotto la sferza dei lor re protervi;Deh! come intero il mio gradito affannoCol tuo fido silenzio in me conservi!E usando al core un lusinghiero inganno,Al mio dolore a un tempo e a me tu servi.
Ad abitar la Gallica cittadeMal mio grado mi tragge un signor cieco,Che tutte sa dell’alma mia le strade:Ma tanta e tal malinconia vi arreco,Che felice esser mai qui non mi accade,Se non quanto in quest’ombre Amor vien meco.
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