III. Loda la fronte della Signora
Rime varie
Greca fronte nomar deggio, o divina,Quella, cui negro il crin serpeggia intorno,
Qual nembo suol cerchiar la mattutinaStella foriera di sereno giorno?Greca, dich’io per certo, e peregrina,Se miro al suo gentil dolce contorno:Ma, se all’alto splendor, cui l’occhio inchina,Ch’ella è celeste cosa a dir pur torno.So che l’egregio Apelle, e Fidia industreA Giuno, a Palla, a Cinzia, a CiteréaDavan fronte simíl; ma in mortal veste.So che tal fronte ancora Elena avea.Paride sol potría, giudice illustre,Questa a dritto appellar greca, o celeste.
Comments
Loading comments…