LXX. In Inghilterra nessuno comprende le sue pene
Rime varie
Narrar sue pene, ed esser certo almenoCh’altri le intenda, e riconosca in esseLa immagin vera di sue angosce istesse,È dolce sfogo al travagliato seno.Questo conforto (ahi lasso!) a me vien menoAffatto omai, da che il destin mi elesseAd abitar fra queste nebbie spesse,Per cui tolto ai Britanni è il ciel sereno.Del mio signor né il nome pure ei sannoQuesti gelidi cor, che ogni altro Iddio,Ch’oro non sia, per falso o inutil hanno.Tutti i sospir dell’amoroso mioFero dolor di là dell’Alpi or vanno;Ch’ivi almen trovan gente arder com’io.
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