LXXVIII. Che fu nel passato, che presentemente sia
Rime varie
Tempo già fu, ch’io sovra ognun beatoMi tenni, ed era allor; che tal nomarsiPuò chi se stesso in altri ha ritrovato:Ben, cui quaggiú non debbe altro agguagliarsi.Or ch’io son da mia donna allontanato,Intero il mondo a me un deserto farsiVeggio; e non so, quanto in sí fero statoFortuna ria mi vuol, per appagarsi.Oh, come varie appajono le stesseUmane cose, in varïar destino,A chi ’l suo cor troppo abbandona in esse!Fin ch’ella, con quel suo dolce divinoParlar, la debil mia ragion diresse,Uom mi credetti: e son, men che bambino.
Comments
Loading comments…