LXXXIII. Bellezze della lingua toscana

Rime varie

Deh, che non è tutto Toscana il mondo!Che il tanto lezzo almen, che in lui si spande,Saria temprato alquanto dal giocondoParlare, a un tempo armonïoso e grande.In dolce stile, a nullo altro secondo,Qui tal favella, cui nutriscon ghiande:Oltre Appennino, anco il gentile è immondo,Se voci a dir suoi sensi avvien ch’ei mande.Non parlerò degli urli maledetti,Con che Sarmati, Galli, Angli, e TedeschiSon di vestire il lor pensiero astretti.Ben è gran danno, che ignoranza inveschiOra pur tanta i parlator sí pretti;E nulla in lor, che il vuoto sono, adeschi.

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