XCVI. Rivede col pensiero la sua donna
Rime varie
Mi vo pingendo nella fantasia(Cagion di pianto e di letizia a un tratto)Ogni bel pregio, ogni piú menomo attoDella leggiadra amabil donna mia.Ecco, or la veggo a un bel corsier dar via,Con grazia tanta; e, come folgor ratto,Un miglio quasi ella e Narciso han fatto,Entrambi con sovrana maestria.Quindi, al suon della voce al mondo sola,Raccolte ha l’ali il bel Falbetto, il caroAnimal, che diresti aver parola.Di Partenope i paschi lo educaro:Ei del mio bene i tristi dí consola,Con quel suo dolce ambiar snelletto e raro.
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