XVI. Loda gli occhi della sua donna
Rime varie
Negri, vivaci, e in dolce fuoco ardentiOcchi, che date a un tempo e morte, e vita;Siate, ven prega l’alma mia smarrita,Per breve istante a balenar piú lenti.Di vostra viva luce in parte spentiBramo i raggi per ora, ond’io piú arditaMia vista innalzi, e come Amor m’invita,Lei con mie rime di ritrarre io tenti.Voi, voi ne incolpo, se il soave riso,Se il roseo labro, e ad uno ad un dipintoGli atti non ho del suo celeste viso.Ah, che a tropp’alta impresa io m’era accinto!Questi occhi han me da me sí appien diviso,Ch’oltre mia lingua, ogni mio senso è avvinto.
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